Esseri umani estinti entro cento anni…

F.Fenner (1914 – 2010)

F.Fenner (1914 – 2010)

Per una volta non siamo noi i “catastrofici” eredi di Cassandra bensì  un celebre biologo australiano:  Frank Fenner. L’articolo è apparso ieri sul Corriere della sera ed è a cura di Simona Marchetti:

MILANO – La razza umana si estinguerà nel giro dei prossimi cento anni e così pure un sacco di specie animali. A dirlo è nientemeno che Frank Fenner, 95enne professore di microbiologia dell’Australian National University, ma soprattutto lo scienziato che ha contribuito a debellare il vaiolo. Stando all’eminente cattedratico, a far precipitare gli eventi saranno l’esplosione demografica e i consumi fuori controllo, due fattori ai quali gli uomini non riusciranno a sopravvivere, mentre a dare inizio alla caduta sarebbero stati i cambiamenti climatici.

IRREVERSIBILE – «L’homo sapiens sarà estinto probabilmente nei prossimi 100 anni – ha detto Fenner al giornale The Australian – e lo stesso accadrà per molti animali. È una situazione ormai irreversibile e penso sia davvero troppo tardi per porvi rimedio. Non lo manifesto perché la gente sta comunque tentando di fare qualcosa, anche se continua a rimandare. Di certo, da quando la razza umana è entrata nell’era nota come Antropocene (termine coniato nel 2000 dallo scienziato Paul Crutzen per definire l’era geologica attuale, in cui le attività dell’uomo sono le principali fautrici delle modifiche climatiche, ndr), l’effetto sul pianeta è stato tale da poter essere paragonato a una delle epoche glaciali o all’impatto di una cometa. Ecco perché sono convinto che faremo la stessa fine degli abitanti dell’isola di Pasqua. Attualmente, i cambiamenti climatici sono ancora in una fase molto iniziale, ma già si vedono dei considerevoli mutamenti nelle condizioni atmosferiche. Gli Aborigeni hanno dimostrato che potrebbero vivere per 40 o 50mila anni senza la scienza, la produzione di diossido di carbonio e il riscaldamento globale, ma il mondo non può e così la razza umana rischia di fare la stessa fine di molte altre specie che si sono estinte nel corso degli anni». La catastrofica e pessimistica visione di Fenner non sembra, però, trovare grande rispondenza fra i suoi stessi colleghi. «Frank può anche avere ragione – ha spiegato il professor Stephen Boyden, oggi in pensione, al Daily Mail – ma alcuni di noi hanno ancora la speranza che si arrivi a prendere consapevolezza della situazione e che, di conseguenza, si mettano in atto i cambiamenti necessari a raggiungere un vero sviluppo ecosostenibile».

CRISI GLOBALE – «La razza umana – gli fa eco Simon Ross, vice presidente dell’Optimum Population Trust – si trova ad affrontare delle autentiche sfide come i cambiamenti climatici, la perdita della biodiversità (ovvero, l’estinzione di alcune specie animali, ndr) e una crescita senza precedenti della popolazione». Ma c’è chi all’agghiacciante previsione di Fenner mostra in qualche modo di crederci e se la scorsa settimana il principe Carlo aveva messo in guardia dai pericoli legati alla crescita così impetuosa della popolazione mondiale, un altro scienziato, il professor Nicholas Boyle dell’università di Cambridge, si è spinto anche oltre, ipotizzando il 2014 come la data del “giudizio universale”, spiegando (nel libro “2014: Come sopravvivere alla prossima crisi globale”) che il mondo si sta infilando in una crisi globale senza precedenti, che avrà influenze estremamente più vaste dell’attuale crisi economica internazionale…continua su: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_giugno_20/estinzione-razza-umana-marchetti_d0d140f8-7c4e-11df-bd5b-00144f02aabe.shtml

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6 pensieri su “Esseri umani estinti entro cento anni…

  1. Allora diamoci tutti alla pazza gioia! Tornando seri non credo questi provocatori credano fino in fondo a quello che scrivono, cioè: secondo loro basterebbero solo cent'anni? Mi sembrano francamente pochi…

  2. Si, lo penso anch'io.Se non la spari grossa nessuno ti ascolta. Magari la provocazione può servire a sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto a certe problematiche.E poi, lo dico sinceramente, se la razza umana non è stata in grado di preservarsi (e di preservare l'ambiente), allora forse se la merita anche l'estinzione..

  3. #1/2In casi del genere l'umanità si è sempre divisa e, di norma, quelli che puntavano sulla fine hanno sempre perduto. La cosa migliore penso sia "romanzare" l'andamento, raccontarlo senza cadere in frasi fatte o in concetti difficilmente dimostrabili.#3Non ci sarai, ma il punto di estinzione è la fine di un percorso che inzierà quando sarai presente…e debole!

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