Non è cosa da ridere: Il domani senza miele mi causerà malinconia?

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…they discovered a slave cemetary there

may their souls rest easy

now that lynching is frowned upon

and we’ve moved on to the electric chair

and i wonder who’s gonna be president, tweedle dum or tweedle dummer?

and who’s gonna have the big blockbuster box office this summer?

howabout we put up a wall between houses and the highway

and then you can go your way , and i can go my way

except all the radios agree with all the tvs

and all the magazines agree with all the radios

and i keep hearing that same damn song everywhere i go

maybe i should put a bucket over my head

and a marshmallow in each ear

and stumble around for

another dumb-numb week for another hum drum hit song to appear

people used to make records

as in a record of an event

the event of people playing music in a room

now everything is cross-marketing

its about sunglasses and shoes

or guns and drugs

you choose

we got it rehashed

we got it half-assed

we’re digging up all the graves

and we’re spitting on the past

and you can choose between the colors

of the lipstick on the whores…

A.Di Franco – Fuel

Ho una lunga pila di film da vedere. I libri si ammucchiano. Perdo tempo a leggere di esistenzialismi consumati sui divani. Parole di band vicine alla mia che cercano la profondità di un fondale a riva. Mi torna alla mente la sensazione di un tempo, quando al liceo stavo davvero male con la testa e facevo cose prive di senso. Mi andava di esplorare e di infilarmi in altri panni. Finivo sempre nei casini. Eppure, ascoltando i miei amici, mi scoprivo a pensare che in fondo eravamo tutti uguali, tutti problematici, tutti ingarbugliati. Alcuni, te lo raccontavano con un joypad in mano ed una cola sul tavolo. Poi ho capito che troppi sparavano cazzate. Ecco: l’adolescenza è un grande teatro…

alcuni poi fanno cinema di serie Z.

Molti dei musicisti che conosco sono ancora adolescenti nella loro teatralità. Faccio sempre una cernita e mi circondo di malesseri reali, persone vere. Mi sento meno preso in giro. In fondo le vere domande non sono quelle che ci riguardano. Le vere domande dovrebbero essere tipo: quando cadrà Tweedle Dum cosa accadrà alla nostra società mutata alle radici? Il domani senza miele mi causerà malinconia? Sarà l’apoteosi dello stoicismo andare avanti, come in quel libro di Cormac McCarthy: La strada.

Nessuna lista di cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa. Ogni ora. Non c’è un dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazia e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un’origine comune nel dolore. Nascono dal cordoglio e dalle ceneri…

Ecco, lo sosteniamo da anni, ci sono le prove scritte. Abbiamo letto l’Italia meglio di quanto abbiano fatto i professionisti. Dovremmo prepararci all’avvento di una oscurità più profonda. Vedete, si può essere ottimisti ma non si tollera la cecità. Pensare che l’Italia cambierà solo con la caduta di un personaggio spregevole è da ingenui. La società è pronta ad un nuovo olocausto perchè siamo 50 a 50. Una guerra civile.

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