La Beat involution

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Bello scherzo di carnevale ci hanno fatto ieri. La storia è vecchia, le sue dinamiche pure. Erano molti anni che non suonavo in un locale privo della decenza di attaccare almeno una locandina con i nomi delle band che si sarebbero esibite la sera. Tra queste sfortunate: i Dirtyfake. Ma forse, ripensandoci, è anche dovuto al fatto che i musicisti non sono chiamati ad esprimere davvero il proprio sound, cioè a fare risuonare uno strumento musicale o qualcosa che emetta suoni, bensì soltanto meri sibili, compressi e gracchianti. Ecco dunque perchè è inutile mettere i nomi delle band ma va bene lasciare quelli del dj set di Asia Argento (nota dj romana). Il locale, lo diciamo senza misteri, è il Radio Cafè (RM), che mi si diceva ieri, ha persino avuto un suo momento di gloria. Momento evidentemente passato da tempo, visto che non c’era nessuno per i suoi corridoi, a parte le persone (peraltro poche) che avevano portato le bands.

(Sospiro…)

D’altra parte, al discorsetto del boss sul rumore in pieno soundcheck, di abbassare un ampli che stava ad uno di volume (per il chiasso e il vicinato alle nove di sera!) e che le persone non sentono i concerti nella stanza dove suona la band: qui vi sentite solo voi, che il live le persone se lo sentono nelle casse sparse un pò ovunque nel locale…ebbene, come rispondere se non con l’invio dei messaggi alle persone che conoscevamo suggerendogli non venire? Se non fossimo stati d’accordo con le altre bands di condividere la strumentazione ce ne saremmo andati immediatamente e invece siamo rimasti, abbiamo suonato bene ed offerto questa esperienza di ascolto da cuffia 2w per walkman. Tempo fa avevo chiarito il punto in questo post: http://dirtyfake.splinder.com/post/23451377/evocare-un-dirtyfake ma evidentemente si può anche andare peggio. Allora uno pseudoconcorso romano aveva sparato una serie di vantaggi di partecipazione (foto del live, filmato della serata etc…) e naturalmente non se ne fece nulla. Accamparono una serie di scuse, dicendo che avrebbero rimediato in futuro e ci hanno lasciato in attesa al telefono. Ora, dico ai gestori dei locali: se non avete neppure un locale non organizzate! Le persone che abbiamo visto ieri le facevamo passare in sala prove ad ascoltarci, senza pagarvi un cazzo di bar esoso o l’entrata per ascoltare la musicassetta dei Dirtyfake mentre mimano la musica in un presepe. La prossima volta assoldate uno sfigato con una chitarra classica o continuate a chiamare dj Argento. Ci dispiace per i professionisti che hanno lavorato con noi ieri, seri e…abbattuti. Ragazzi, siamo sulla stessa barca, cambiate locale…

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