I Dirtyfake e la busta di plastica…

La busta di plastica

Avete presente quando gli oggetti che credevate stabili, attratti dalla gravità, si muovono impercettibili verso il basso, fino a schiantarsi al suolo? Mi sembra che stia accadendo proprio questo alla nostra società. Accadono eventi apparentemente “invisibili” ma densi di significato. Può essere la mensola vuota al supermercato, metafora della fine di una bizzarra (ma affascinante) epoca dorata, può essere quella birra in meno che puoi permetterti. Può essere l’eccessivo appropriarsi di film e cd in rete che finirà per generare una feroce battaglia legale in un paese che sempre di più mira a delegittimare la legge. Ma ci pensate? Pensate solo alla proposizione: delegittimare la legge ; significa non riconoscere la legge come giuridicamente valida che ci porta all’ovvio: stanno rivoluzionando senza consensi, stanno cambiando profondamente qualcosa che ci verrà addosso. Un disordine che diverrà caos feroce. Può essere uno scambio tra persone di destra e di sinistra, disarmante per mancanza di contenuti e dialoghi, violento da una parte e in ritirata dall’altra. La musica non se la passa meglio. I sold-out che tutti millantano sono dei falsi, le persone si vogliono sballare e basta. La comunicazione frigge in padella, insegue la stupidità per parlarle, si genera non sense, volgarità. L’ideale sarebbe porre una busta di plastica a sentore. Lei si che ci avverte della gravità (dei fatti? Dell’attimo prima della caduta?). Lei quando si muove fa rumore, un noise che dovremmo riconoscere per risistemare gli oggetti all’interno, evitare il crollo. Quando le band produrranno quel noise, avranno aiutato l’underground prima, le persone dopo. Cambiate le mode che non vi garbano, cambiate le teste che non vi occorrono. Vale per i Dirtyfake e per tutti gli altri. Detto questo è il primo maggio e sto lavorando per me stesso, forse anche perchè oggi a quanto pare è la festa di qualcun altro. I Dirtyfake proseguono il loro cammino, presto arriveranno nuovi brani, video, una sopresa, altre interviste, altre recensioni. Intanto potete continuare a votarci per il Red Bull Contest, potete andare ad acquistare l’album qui:

Damna records and books

potete parlare di noi alle persone che hanno amato quello che abbiamo amato noi. Buon pic-nic e…ricordate che non c’è solo Dalla e De Gregori, fate suonare gli indipendenti!

Saluti

Byron Rink

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