Quando resti straniero…

when_youre_strange
I Doors, tra mito e realtà, un documentario di quel Tom diCillo che tirò fuori dal cilindro il geniale Johnny Suede (e tante altre valide pellicole indipendenti come: Si gira a Manhattan o Una bionda naturale) e che come Morrison ha vissuto l’infanzia nelle basi militari. When you’re strange è strano davvero. Ci sono immagini di Jim particolarmente rare e illuminanti, si vede lo splendore e la decadenza dell’uomo, la nascita della stella dannata così come ce l’hanno sempre raccontata. Manca qualcosa però. Nonostante i premi della critica, nonostante il film sia stato raccontato da Manzarek come l’anti-stone, il documentario risulta freddo, privo di umanità e di passione. Morrison muove le sue pedine, Morgan (che doppia quella che in originale è la voce di Johnny Depp!) ci dice che non si era mai vista prima una rockstar tanto pericolosa e intelligente. Ma perchè? Perchè Morrison era intelligente? Quali erano i meccanismi che rompeva oltre quello già noto delle percezioni? Immaginate una partita a scacchi che vi viene raccontata per telefono, vi dicono i movimenti dei pedoni, delle torri, ma non vi dicono perchè ha mosso in quel modo. La mia impressione è che i primi minuti di Apocalypse now continuino a spiegarci i Doors meglio di ogni altra cosa. Eccolo When you’re strange, un documentario interessante, che poteva diventare qualcosa di speciale, una testimonianza ancora più preziosa. A noi restano solo le immagini, le visioni e i dubbi…
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