Dirtyfake – Shallow depths, una recensione…

Nuovo ep per i Dirtyfake

Prime parole critiche spese per i Dirtyfake con il loro Shallow depths ad opera di Antonio Ciampriello.  Abbiamo atteso, c’è come una grande pausa nel mondo, la vita scorre sospetta. Eppure eccole qui, lettere che compongono significati e che ricompensano parte delle nostre fatiche. Ebbene si:  per ora piace stare a mollo nelle basse profondità!

Dovevo scrivere da tempo su questa ultima fatica dei Dirtyfake, il materiale mi è stato recapitato a febbraio e a Fabrizio il leader del gruppo avevo scritto: “prendo solo il tempo necessario affinchè i fumi della vostra maledetta bravura lascino le sinapsi per raggiungere l’anima” …accidenti quanta strada dalle sinapsi all’anima… è un periodo pieno di impegni per me, chi mi conosce lo sa. Parlare di ottime cose però è un dovere, specie quando si deve riconoscere merito al talento di questi ragazzi, talento… merito… termini molto inflazionati in diversi ambiti ultimamente quindi parliamone.
Shallow Dephts è un EP di sei bellissimi brani che ricalcano nel sound, l’indirizzo artistico intrapreso dalla band nel precedente e apprezzatissimo lavoro rispondente al nome di TumorRow. La cosa migliore di questo Ep è la continuità stilistica, personalmente la apprezzo molto, le deviazioni di stile le ho sempre odiate, anche quando sono sdoganate come sperimentali. Mentre scartavo il nuovo materiale, ascoltavo i TAD, quelli di Tad Doyle per intenderci, ho avuto un tuffo al cuore quando “Pick one more number” ha iniziato a riempire l’aria della mia stanza, un attimo dopo però, arriva il Morrissey di sempre a riportare le cose a posto. Fabrizio & Co sono molto fedeli al loro stile, l’accostamento con i TAD non può essere adeguato, il grunge di estrazione Heavy è un po distante dai nostri ragazzi, la voce di Fabrizio è molto pulita, tutta la scena sonora è più godibile. La musica produce strane sensazioni… ascoltando invece “Early evolution” la mente vola ad alcune esperienze auditive fatte su Alice in Chains. Tra qualche milione di copie vendute, i Cranberries faranno una cover della vostra Evergrey. Il nuovo lavoro, prosegue in qualità, come capita a rock band di un certo calibro.
Dopo aver depositato in arte il racconto di una società… (continuate a leggere sul blog di Antonio: http://ciamp.blogspot.it/2012/04/dirtyfake-una-nuova-produzione.html)

Sappiate che il nuovo EP dei Dirtyfake è già in vendita qui:  Shallow Depths

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