Odio, ridicolaggini e altre storie

C’è un calore particolare che suscita una sorta di ipnosi. Un dormiveglia confuso che rende i suoni vicini insopportabili e qualli lontani morbidi e familiari. Ci credereste,  scrivo nella mia stanza in penombra indossando wayfarer, come un vampiro moderno o un rampante di Easton Ellis. Dieci anni fa ero solito fare cose del genere. Dieci anni fa ero migliore di adesso, sono la metà dell’uomo che ero. Potevo scontrarmi con chiunque e se la vita mi sorrideva, lo faceva ghignando, come uno stregatto. Ad ogni modo è una domenica perdente come tante. Il vento ha dissolto le nubi, le case sono particolarmente silenziose perchè le persone hanno raggiunto le loro spiagge. Mi è sempre piaciuta la genesi del modo di dire tutto italiano:  l’ultima spiaggia. Sembra sia partito da un romanzo di Nevil Shute (in seguito film) chiamato On the beach. La storia narra le vicende che si svolgono negli ultimi mesi dell’esistenza della vita sulla Terra prima della sua fine annunciata. Il film l’ho visto, è interessante ma ancora più interessante è che questo racconto sconosciuto abbia mutato il linguaggio facendo entrare nella nostra cultura popolare l’immagine dell’ultima scelta, l’ultima possibilità. Tuttavia io di possibilità ne ho ancora quante ne voglio e vorrei dire a quei locali che raramente ci hanno permesso di suonare perchè facevano solo esibire squallide cover band di non disturbare i Dirtyfake con  ridicole richieste di suonare tramite le prevendite effettuate dalla band stessa. Le prevendite ve le fate da soli e il carnaio di 5 gruppi a sera infilzati come spiedini, a suonare come scimmie davanti a papponi sudati che hanno le dita sporche del ketchup del vostro panino, direi che è uno scenario che in questo momento non ci interessa.  Quindi fateci meno pippe sulla qualità della nostra produzione, sappiamo che ci avrete trovati in un gruppo di band pescate chissà in quale sito, sappiamo che non sapreste neppure intonare un nostro motivo, sappiamo che l’uscita è in fondo a destra…proprio in bagno, dopo che avremo scaricato.

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