Turbo Kid e il miracolo del citazionismo

Turbo_kid_recensioneSiamo alla fine del XX secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della terra, gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l’aspetto di desolati deserti. Tuttavia, la razza umana era sopravvissuta…

Nanananà, quante volte avete sentito questo incipit? Direttamente da Ken il guerriero (che a sua volta era solo “vagamente” ispirato al secondo Mad Max). Invece oggi ci occuperemo di questo:

Questo è il futuro, il mondo come noi lo conosciamo è finito, le pioggie acide hanno lasciato le terre deserte e le acque tossiche. Devastata da guerre infinite, l’umanità lotta per sopravvivere nelle rovine del vecchio mondo, congelato in un eterno inverno nucleare…questo è il futuro, questo è l’anno 1997

Che dire? Rendere ancora più geniale il discorso introduttivo con quell’ironica chiusura di classe non è da molti. Apre così Turbo Kid, film canadese presentato al Sundence di quest’anno, una pellicola particolarissima, colorata e giocosa che punta tutto sull’effetto nostalgia citando senza sosta la cinematografia fantastica degli anni ottanta (e non solo), creando un pastiche di raro equilibrio apparentemente onesto negli intenti. I tre registi: François Simard, Anouk Whissell, Yoann-Karl Whissell lo hanno scritto, diretto ed interpretato con calore. Il risultato è una pellicola di fantascienza vecchia maniera ibridata con la moderna fotografia del cinema indipendente.

Davvero innumerevoli le citazioni, da Mad Max a Star wars, da Giochi di morte a C’era una volta il west, da Indiana Jones a Terminator senza perdere di vista la vicenda, la deliziosa storia d’amore tra Apple e il ragazzo, tenuta dalla brillante fisicità di Laurence Leboeuf che con i suoi sorrisi isterici sorregge l’impianto. Questo film è una sorta di esperimento, magari un regalo per i questa nuova bizzarra nerd generation (ormai tutti fanno finta di capire le citazioni di The big bang theory!) ma la sensazione è che dietro ci sia una sincerità artistica. Un parallelo era avvenuto nel mondo del videogioco, in particolare in una espansione dello sparatutto Far Cry chiamata Far Cry 3 Blood Dragon (DLC multipiattaforma, uscito in seguito fisicamente con tanto di colonna sonora alla Vangelis), che aveva colpito e divertito per il suo gusto retrò e i suoi omaggi azzeccati. Le due opere si richiamano quasi poeticamente. Nel cast di Turbo Kid va segnalata la presenza di Micheal Ironside, che già soltanto per la sua presenza in: Top Gun, Scanners, Atto di Forza ci fa sentire odore di VHS. Sarebbe un bel gioco scrivere qui tutte le citazioni che vi ho trovato dentro, la lista è bella lunga. Voi potete scriverci le vostre…

Così: per tutti quelli che hanno sfogliato gli Zzap o i Computer + videogiochi, per quelli che vedevano il vapore dei propri nasi offuscare la visuale della vetrina che la propria videoteca aveva allestito con le copie originali di Ghostbusters, per quelli che sfoggiavano le BMX Atala e che saprebbero riconoscere un Power Glove ad un miglio di distanza…ebbene Turbo Kid è il film che stavate cercando!

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