Red Oaks, la favola del “Come saremo”

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Guardando Red Oaks sembra davvero di tornare agli anni Ottanta, quando eravamo così inconsapevoli delle nostre potenzialità e della nostra bellezza, quando avremmo voluto il mondo ma eravamo incapaci di muoverci e quando quel che ci succedeva sembrava non avesse via d’uscita ma fosse solo una naturale prosecuzione della vita in momenti che non ci lasciavano altra scelta.

Avete avuto mai la percezione di avere davvero fatto una scelta in quegli anni?

Io no, e anche quando ci ho provato, alla fine mi sono sempre ritrovata in un circolo chiuso. Per questo ho gustato tanto Red Oaks, che vede tra i produttori esecutivi Steven Soderbergh, indimenticabile regista di Sesso bugie e videotape.

Il pilot è diretto da Gregory Jacobs e Joe Cangemi, per la regia di David Gordon Green. La coming-of-age comedy di Amazon Studios tratteggia la storia del giovane David evocando a tratti la parte iniziale de Il laureato.

Il college sta finendo, è l’ultima estate prima dell’università e David la trascorre insegnando tennis al Red Oaks Country Club, affacciato su quella che potrebbe essere la sua vita da adulto (è emblematica la scena in cui, dopo aver fatto sesso, come risposta alla frase di David “Dovrei farlo più spesso: semplicemente essere” la sua fidanzata gli parla della sua visione del loro futuro insieme e gli dice: “Avremo entrambi un lavoro decente una casetta
tutta per noi col tritarifiuti, delle tende,  un gatto, potremmo essere membri di questo club, un giorno, e sarebbe perfetto.”

Ci siamo affacciati tutti, presto o tardi, su quell’abisso che è la visione della nostra vita futura, quando saremo costretti a fare i conti con la nostra esistenza quotidiana, costretti a dimenticare quel “semplicemente essere” e costretti a venire a patti con i soldi, a fare quel che non vorremmo fare.

Red Oaks è uno sguardo su quel che eravamo prima che terminasse l’età dell’innocenza, quando ancora non eravamo costretti a sporcarci le mani e a tradire noi stessi per denaro, ma è anche una commedia divertente che scimmiotta con gusto il genere sex comedy americano.

Vedetelo coi sottotitoli, possibilmente in pigiama.

Alda Teodorani

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