Ho bisogno di vendetta come un uomo stanco ha bisogno di un bagno

Byron-Rink

Questo vento scombina una primavera muta. Le mimose sono morte di pioggia. L’afrore della fresia, il muschio e l’ambra accompagnano il caos della mia scrivania. Scrivo tra monti di fogli e faglie, pianure di lapis, buste della posta come grotte di carta. Per tappeti da picnic useremo i panni riposti nelle custodie degli occhiali. Sarà morbido e non sceglieremo effetti sonori come “gatto che beve il latte” o “affilacoltelli elettrico” bensì il suono delle ansie sciolte in tisane di cioccopera. Altrove il mondo sempre brucia, è una vecchia storia. Mi piacerebbe ricominciare da…ma non saprei scegliere l’anno. Ho la febbre dal 1976, odio dalla stessa epoca. Ma c’è anche chi lo fa da più tempo.

E l’amore?

L’amore va reinventato.

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