Lullaby

Ed io mi sento come se fossi mangiato da migliaia,
milioni, di buchi pulsanti e incrostati, ed io so
che al mattino mi sveglierò tremante di freddo…

Non entro in questa stanza da novembre. Non ho neppure badato alle statistiche di fine anno. Ho trovato qualche ragnatela, ma con spirito da Robert Smith mi sono messo a cantare una ninna nanna di domenica mattina. E dire che fino a questa estate stavamo per battere i nostri piccoli record. Poi è franato tutto. Vedete, ci vuole cura nelle cose ma io sono uno che si ferisce spesso e poi cado nel silenzio. Sono davvero arcistufo. Se tutto intorno vuole appassire che appassisca, Mi piacciono i fiori secchi…e Morticia tagliava i boccioli di rosa per lasciare i gambi e le spine nei vasi. Oggi la mia lotta si fa diversa perchè ogni volta si rinnova, taglia la gola all’ipocrisia travestita da amicizia, all’arrivismo con il mascherone di carnevale di tenero pianto, all’aridità che resta tale anche se innaffiata.

Ci ho provato, dico davvero…e ve le racconterò tutte per dimostrarlo.

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Un pensiero su “Lullaby

  1. Il piccolo errore di traduzione del brano serve a “scoprire” chi è che legge a caso, chi clicca per curiosità o chi sta dietro al post. La citazione è infatti volutamente priva di autore. Il Fake è sempre Dirty…

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