Tempo relativo

Sono passati poco più di due anni dalle mie ultime righe su C inside, un periodo di tempo sufficiente per farmi dimenticare pure la password. Svogliatamente avevo provato ad accedere qualche mese fa ma non c’era stato nulla da fare, poi oggi, in un momento enigmatico, eccola riapparire netta nel tessuto cerebrale. Quindi perchè non…

Sophia/Monk – Roma

Ieri notte ero al Monk per ascoltare musica. Suonavano i Sophia sapete. Chi segue C inside da tempo, sa quanto Robin Proper-Sheppard sia stato importante per il percorso musicale dei Dirtyfake. Avevo letto in giro recensioni tiepide sul nuovo lavoro As We Make Our Way, si rimproverava una certa ripetitività alle composizioni del californiano, ma…

Resistance Sunday Fest

Per l’ennesima volta ho finito di farmi gli affari di Dale Cooper. Il clima è buono, oggi ho pranzato fuori, il vento era caldo come la frittata di cavolo. Questa sera dovrò chiudermi in sala prove e non è aria. Fino alle 18 c’erano i Madkin in casa ma avevo voglia di dormire, poi il…

C Inside, i Dirtyfake e l’elaborazione furba

E’ ufficiale, questo è attualmente l’anno che ha reso di più al blog in termini di visibilità. Un crescita cercata scandagliando il difficile mare delle realtà romane. Considerazioni negative a parte (le faremo in un secondo momento), mi godo i piccoli risultati sapendo che gli sforzi produttivi “sinceri” mi hanno spesso portato in luoghi rari.…

Musica dei nostri tempi

Eccoci qui, di nuovo assieme, solo per dirvi che domani partirà “Sotterranei” la nuova rubrica di Alda Teodorani qui sulla grande C. Però, visto che ci sono magari vi racconto anche qualcosa. Per esempio sul disco dei Dirtyfake che sembrava perso nei vecchi post ma che è stato ritrovato più saggio e forte di prima…

ˈaɐ̯baɪt ˈmaxt ˈfʁaɪ

In pochi giorni leggo la notizia di furti di strumentazione. I Dirtyfake sanno cosa vuol dire aprire la serranda del box e trovarlo vuoto, desolato, desolante. Quel vuoto diviene anche interiore, per qualche giorno per poi lasciare spazio alla rabbia. Le persone normali non conoscono l’affetto del musicista nei confronti del proprio strumento. Sulle corde…

Domani mi vesto dal vivo

Nuova esibizione per la band. Nel frattempo è passata sotto ai ponti la grande serata Uzeda/Shellac. Buffo che per serate di questo tipo riemergano, dagli abissi romani, volti anni novanta (sorprendentemente ancora tali) che non incontri praticamente più. Ironico anche che una concezione di rock, fondamentalmente vecchia di vent’anni, attiri ed esalti gli intellettuali della…